22/05/10 "Nuova Ostia, allarme della Asl «Ci sono almeno due bulli per classe»"

Dopo l'episodio alla media "Guttuso" gli psicologi temono un'escalation
OSTIA (22 maggio) - A Nuova Ostia un ragazzino su dieci ha la vocazione del ”bullo”. Femminucce incluse. E i professori, di fronte a questa prepotenza ignorata se non appoggiata dai genitori, si sentono come in trincea.Allarma il dato degli psicologi della Asl impegnati nel progetto di contrasto alla violenza adolescenziale. Da più di un anno l’azienda sanitaria Roma D ha messo in piedi un team di psicologi ed un centro per il trattamento dell’abuso giovanile, strumenti mirati al contrasto del fenomeno del bullismo. Ed emerge che nell’area di Ostia Ponente mediamente in ogni classe ci sono un paio di questi ragazzi difficili.La scuola media “Guttuso” di via Fasan è stata il teatro dell’atto di bullismo di una ragazzina di tredici anni rimproverata da un’insegnante a sua volta aggredita dalla madre e dalla sorella. Le due donne sono state arrestate insieme al fratello della signora ed a un altro figlio, entrambi pregiudicati, che hanno reagito con violenza contro i carabinieri.Fabrizio Brauzzi, psicologo che conduce lo studio sul bullismo insieme ai Servizi Territoriali per la Tutela della Salute Mentale e la Riabilitazione in Età Evolutiva, ribadisce il disagio della zona. «Purtroppo è un lavoro complicato sottolinea perchè bisogna intervenire su tutto il contesto per arginare il fenomeno. C’è un rischio reale di escalation rispetto alla già preoccupante situazione che presenta una media di due soggetti violenti per classe. Il pericolo è che il livello di conflitto aumenti».I dirigenti della scuola in cui è avvenuto l’episodio non vogliono commentare. Rimandano ogni appuntamento a qualche giorno di distanza. Il clima, però, è teso. «Abbiamo paura, ci sentiamo soli contro la prepotenza - sussurra una professoressa della “Amendola-Guttuso” Non è la prima volta che un genitore aggredisce gli insegnanti per difendere a priori il proprio ragazzo, anche davanti a responsabilità evidenti. E le loro minacce non aiutano a lavorare serenamente».«La verità aggiunge Marco Noli, assistente sociale impegnato da decenni a Nuova Ostia è che il legame tra scuola e quartiere si è rotto da tempo: quell’aggressione all’insegnante è senz’altro da condannare ma il territorio non riconosce più ormai il ruolo formativo ed educativo dell’istituto scolastico. Non si lavora più sulla prevenzione, non si agisce per contrastare la povertà culturale del tessuto sociale della zona».«Fino a qualche anno fa ricorda Ornella Bergamini, dirigente scolastica per oltre 40 anni a Ostia sulle aree a rischio di devianza, com’è stata per lungo tempo la Nuova Ostia, si investivano fondi per progetti mirati. Si operava su parametri precisi: alto tasso di delinquenza, presenza di genitori alle prese con droga, prostituzione o alcolismo, detenzione di un familiare. Bene, quei problemi sono rimasti ma i tagli economici hanno fatto svanire ogni tentativo di azione a sostegno del ruolo di agenzia educativa della scuola».«Il problema, come si vede, non è solo quello di educare gli studenti ma anche di intervenire sulle famiglie ribatte l’assessore municipale alla Scuola, Lodovico Pace Stiamo lavorando per riqualificare tutto il quartiere, sia sotto il profilo urbanistico che dei servizi». «Non è così contesta Sabrina Giacobbi del comitato di quartiere Le iniziative esistenti, come per esempio lo skate-park o il giardino di piazza Gasparri, sono il frutto delle conquiste di chi ci abita. Nuova Ostia è stata abbandonata, sia riguardo alla scuola che al resto. Ed il risultato è l’esplosione di violenza che non può certo essere giustificata ma che ha le sue radici in un disagio profondo».
Fonte:ilmessaggero.it

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